espatriati per caso

Vivere all'estero - Espatriati per caso

PRONTO A PARTIRE?

PRENOTA IL TUO HOTEL CON ESPATRIATI PER CASO

CLICCA QUI

Written on 30/01/2014, 19:16 by mome85
in-gran-bretagna-la-disoccupazione-è-in-calo
Written on 12/05/2013, 16:51 by mome85
ecco-le-mappe-dei-trasporti-pubblici-a-londra
112240
Written on 11/05/2013, 15:55 by mome85
trasporti-a-londra-oyster-card-e-travel-card
165130

HAI DOMANDE O CERCHI DELLE INFORMAZIONI?

PARTECIPA AL FORUM DI ESPATRIATI PER CASO

CLICCA QUI

QUANTO COSTA AFFITTARE IN GERMANIA?

germania berlino

QUANTO COSTA AFFITTARE IN GERMANIA?

La Germania di Angela Merkel sembra essere passata quasi del tutto indenne attraverso la crisi economica ed è per questo che sempre più persone decidono di trasferirvisi per un periodo di lavoro, lungo o corto che sia.

Conviene, quindi, sapere quanto costa affittare una stanza in questa nazione, onde evitare spiacevoli sorprese una volta arrivati in loco.

C'è da sottolineare innanzitutto che il costo degli affitti sono aumentati circa del 2% dall'inizio dell'anno, perché ci sono stati degli innalzamenti dei costi di alcuni servizi, come, ad esempio, quello idrico.

Vediamo nel dettaglio i costi per stanza in varie città della Germania.

Per chi decide di trasferirsi a Berlino c'è da dire che il costo medio di una stanza è salito del 4% rispetto all'inizio dell'anno, toccando i 354 euro.

{loadposition quadrato}

L'aumento sopra la media si è registrato anche a Karlsruhe e a Francoforte (+3% rispetto all'inizio dell'anno): qui le stanze costano in media rispettivamente 323 e 417 euro.

Gli aumenti, tuttavia, non sono stati ovunque così importanti: in città come Stoccarda, Colonia e Magonza si è vicini allo 0% e gli affitti sono aumentati solo di pochissimi euro, mentre a Monaco di Baviera ed Amburgo si parla dell'1%.

Naturalmente, sembra inutile dirlo, gli stipendi in Germania sono più elevati rispetto a quelli italiani e, soprattutto, le case offerte sono quasi sempre ben fatte e di alta qualità.

Per questo motivo, in qualche modo, si potrebbe giustificare l'affitto più alto rispetto a quello di alcune città italiane, pur non dimenticando che anche in alcune regioni del nostro Paese gli affitti sono alle stelle.

In ogni caso, consigliamo a chi cerca una casa in Germania di affidarsi sia alle agenzie che possono fare da tramite, che cercare sui tantissimi siti internet che si occupano di affitti di stanze e case, al fine di trovare la soluzione più conveniente.

Register to read more...

ANDARE COME RAGAZZA ALLA PARI IN SPAGNA

bambini

ANDARE COME RAGAZZA ALLA PARI IN SPAGNA

E se partiste alcuni mesi o anche un anno in Spagna per approfittare del sole oltre a migliorare il vostro spagnolo? Una delle soluzioni più pratiche, soprattutto per le ragazze, è quella di partecipare ad un programma alla pari! Andare come ragazza alla pari in Spagna è facile e pratico! Per quanto riguarda le mansioni da svolgere, la durata dell'orario di lavoro ed i vantaggi di cui può beneficiare il giovane alla pari qui di seguito troverete alcune linee guida:

 

$1·         il periodo iniziale di un soggiorno alla pari in Spagna non può superare un anno, e può essere prolungato di un anno al massimo. È possibile concordare con la famiglia ospitante la durata che si desidera entro i limiti sopra descritti.

$1·         occorre avere tra 17 e 30 anni (il limite d'età può eventualmente essere superato su parere di un'autorità competente spagnola; rivolgersi all'ambasciata della Spagna se necessario)

$1·         occorre disporre di un certificato medico di meno di 3 mesi che indichi lo stato generale di salute

$1·         l'accordo tra la famiglia d'accoglienza ed il candidato deve essere oggetto di un contratto o di uno scambio di lettere che precisano diritti e doveri di ciascuno

$1·         il candidato deve ricevere vitto e alloggio. Non è tuttavia obbligatorio per la famiglia proporre una camera individuale

$1·         il candidato deve beneficiare di tempo sufficiente per frequentare corsi di spagnolo

$1·         il candidato alla pari dispone di minimo un giorno di riposo a settimana e, almeno una domenica di riposo al mese

$1·         il ragazzo o la ragazza alla pari in Spagna possono svolgere alcune lavori domestici, ma queste prestazioni non devono eccedere 5 ore al giorno.

{loadposition quadrato} 

 

Infine, i cittadini europei che prevedono un soggiorno di più di tre mesi in Spagna devono iscriversi al registro centrale degli stranieri. Questa iscrizione viene fatta presso l'ufficio stranieri della provincia nella quale risiedete o presso un commissariato di polizia.

Register to read more...

COME OTTENERE IL VISTO VACANZA LAVORO PER ANDARE ALL’ESTERO

strada

COME OTTENERE IL VISTO VACANZA LAVORO PER ANDARE ALL’ESTERO

Che cos’è il Visto vacanza Lavoro?

        • Il Visto Vacanza Lavoro:
        • è rivolto ai giovani (bisogna avere tra i 18 ed i 35 anni)
        • permette di espatriare per un anno
        • è un mezzo per raggiungere un obiettivo sia culturale sia professionale
        • è semplice da ottenere

Per quali paesi si può ottenere il Visto Vacanza Lavoro?

L’Italia ha firmato accordi relativi al Visto Vacanza Lavoro con 3 paesi: l'Australia, il Canada e la Nuova Zelanda.

{loadposition quadrato}

A chi si rivolge il Visto Vacanza Lavoro?

Tutti i programmi si rivolgono agli italiani dai 18 ai 30 anni ad eccezione di quello che riguarda il Canada che fissa l'età limite per partecipare al programma a 35 anni.

Quale è la particolarità del Visto Vacanza Lavoro? 

La particolarità del Visto Vacanza Lavoro sta nel fatto che è possibile partire in uno dei paesi partecipanti per fare, non soltanto del “turismo” ma anche per lavorarvi senza dover trovare un datore di lavoro prima della partenza.

Inoltre si è autorizzati a cambiare datore di lavoro anche più volte che necessario. 

Quanto costa il Visto Vacanza Lavoro? 

Le spese inerenti alla domanda di un Visto Vacanza Lavoro variano in funzione del paese. Sono generalmente di un centinaio di euro.

A chi rivolgersi per ottenere un Visto Vacanza Lavoro? 

Per sapere come procedere ad ottenere il vostro visto, consultate gli articoli seguenti:

COME OTTENERE UN VISTO VACANZA LAVORO PER ANDARE IN CANADA

COME OTTENERE UN VISTO VACANZA LAVORO PER ANDARE IN NUOVA ZELANDA

COME OTTENERE UN VISTO VACANZA LAVORO PER ANDARE IN AUSTRALIA

 

Register to read more...

NUOVO REDDITOMETRO: VERRANNO VALUTATE ANCHE LE SPESE PER I VIAGGI

 

senza soldi

NUOVO REDDITOMETRO: VERRANNO VALUTATE ANCHE LE SPESE PER I VIAGGI

In base alle dichiarazioni dei vertici dell'agenzia delle Entrate il nuovo redditometro dovrebbe fare la sua comparsa nei primi giorni di marzo 2013. Gennaio e Febbraio dovrebbero essere destinati a sperimentare il nuovo strumento anti evasione con i funzionari dell'amministrazione concentrati nel preparare le liste dove verranno scovati i potenziali evasori.

Infatti il redditometro sarà deputato a compilare le liste dei contribuenti per i quali il tenore di vita è fortemente diverso da quanto dichiarato. Il tenore di vita sarà calcolato dal nuovo strumento attraverso l'analisi di diverse voci di spesa, dalle spese per i viaggi alle rette pagate per scuole private, dalla manutenzione di auto o barche sino alle spese per acquisto di immobili o altri tipi di investimento.

{loadposition quadrato}

Le voci analizzate sono circa 80 e ognuna avrà una sua importanza per stabilire il reddito presunto del contribuente. Ad esempio le spese sostenute per un viaggio potrebbero essere considerate nella loro totalità oppure essere prese solo in parte. Naturalmente tale controllo fatto a tavolino non ha rilevanza al 100 % e non è definitivo. Al contribuente che vede mosse delle contestazioni in base al reddito dichiarato spetterà sempre la facoltà di fornire prova contraria. In particolare si potrà dimostrare che le spese sostenute siano frutto di redditi esenti o già tassati alla fonte (ad esempio vincite, redditi da capitale) oppure derivanti da eredità o donazioni (ed in questo caso è molto utile avere una prova del lascito ottenuto, ad esempio un documento redatto da un notaio o un estratto conto ove si evince il passaggio di denaro avvenuto tramite bonifico bancario).

L'agenzia delle entrate punta molto sul nuovo strumento, soprattutto al fine di redigere le liste di contribuenti per il quale tenore di vita è molto differente da quanto dichiarato. Successivamente le posizioni saranno analizzate e si procederà ad ulteriori accertamenti per stimare il reddito presunto (ad esempio attraverso indagini finanziarie, studi di settore, ecc.). 

Questo articolo ci è stato gentilmente concesso da http://zerotasse.it

 

Register to read more...

FUGGIRE DALL’ITALIA: ANDARE A STUDIARE E A VIVERE ALL’ESTERO DOPO LA LAUREA

fuga dei cervelli

FUGGIRE DALL’ITALIA: ANDARE A STUDIARE E A VIVERE ALL’ESTERO DOPO LA LAUREA

Tra i motivi che alimentano questa drastica fuga dall’Italia, ci sono la mancanza di opportunità lavorative e la poca fiducia nei giovani laureati che “dovrebbero” guidare il paese.

Da questi motivi scaturisce la voglia di riscatto e la decisione di fuggire dall’Italia ed andare a studiare e a vivere all’estero dopo la laurea.

Se si vuole un posto di lavoro una volta ottenuta la tanto sospirata laurea si è costretti a uscire dalle frontiere italiche.

Gli studenti italiani di ingegneria ad esempio sono alcuni anni che hanno realizzato che il loro lavoro non esiste in Italia e che ci sono nazioni pronte ad aspettarli a braccia aperte.

{loadposition quadrato}

Grazie all’inevitabile ricchezza culturale ed apertura mentale, conseguenti all’espatrio, molti decidono di stabilirsi definitivamente nella nazione dove hanno deciso di proseguire i loro studi.

Il progetto di scambi internazionali Erasmus è uno dei mezzi usati dai nostri studenti che, finiti i 6 o 9 mesi di studio all’estero, decidono di non tornare in Italia, dove ormai la stabilità politica ed economica sono irrimediabilmente compromesse. Ma non solo il progetto Erasmus offre la possibilità ai neolaureati di mettere piede in suolo straniero; ci sono infatti tanti tirocini e stage offerti in Europa e in giro per il mondo, per non parlare delle associazioni di volontariato e servizio civile internazionali.

Questo è anche una ricchezza, perché mette in contatto i nostri giovani con realtà estere completamente differenti dalla nostra, nelle quali a volte scoprono che la meritocrazia in alcuni paesi non è solo un utopia ma un dato di fatto.

La fuga dei cervelli non è più un fenomeno limitato e con la congiuntura negativa della crisi sta diventando difficilmente arginabile.

La triste prospettiva di un lavoro sottopagato in Italia non può fare altro che intensificare il fenomeno.

E allora si salvi chi può.

Register to read more...

I PENSIONATI: ANDARE A VIVERE LA PENSIONE ALL’ESTERO

caraibi

I PENSIONATI: ANDARE A VIVERE LA PENSIONE ALL’ESTERO

Molti pensionati stanno dicendo addio all’Italia e vanno a vivere la loro pensione sotto un ombrellone in spiaggia.

Circa 30mila lombardi tra cui bergamaschi e bresciani hanno lasciato il Bel Paese alla volta di paesi molto più belli ed economici: i Caraibi. E l’Inps in questi paesi può senza problemi mandare i soldi della pensione ogni mese!

La signora Tiziana Cestaro, una milanese che di professione faceva la barista, ha 62 anni, e insieme al marito qualche anno fa ha lasciato lo Stivale. Dopo essere andati prima in Madagascar, hanno deciso infine di stabilirsi a Santo Domingo. La signora dice che la sua vita è ormai li e che, come altri pensionati ai Caraibi, riceve la sua pensione mensilmente.

La signora Tiziana, aggiunge che si vive meglio con meno soldi e che quando chiama in Italia amici e parenti le raccontano che va sempre peggio.

{loadposition quadrato}

Si tratta di 400mila pensionati che hanno lasciato la Penisola italica e che si sono diretti verso Marocco, Madagascar, Thailandia e Repubblica Dominicana, dove con meno di 1000 euro si può vivere benissimo.

Lasciano alle loro spalle gelidi inverni, crisi economica e caro vita e si dirigono verso spiagge assolate e mete esotiche.

La Cisl in Lombardia ha rilevato che i pensionati che scelgono questo stile di vita sono in maggior parte uomini tra i 60 e i 70 anni.

Secondo l’Inps alcuni pensionati lombardi risiedono in modo stabile in Thailandia, Brasile, Filippine, Spagna (Isole Canarie), Marocco e Repubblica Dominicana.

Paolo Angeletti, un ex impiegato di 73 anni, racconta scherzosamente che alcune spiagge ai Caraibi, le hanno soprannominate Inps per il numero considerevole di pensionati che ci vanno ogni giorno.

Ma facciamo un po’ di calcoli: con 150 euro al mese si affitta un trilocale bollette comprese, e 220 euro mensili permettono di mangiare; l’assicurazione medica costa 600 euro annuali.

Per chi avesse nostalgia di stare in compagnia e parlare italiano, basta scendere in spiaggia e si trovano parecchi connazionali, poi anche la tv satellitare permette di tenere i legami con la madrepatria.

Chi di voi c’è già andato?

Register to read more...

RICEVERE LA PENSIONE ITALIANA ALL'ESTERO

pensionati

RICEVERE LA PENSIONE ITALIANA ALL'ESTERO

Oggi vi parliamo proprio di una bella notizia per i nostri pensionati: se decidete di trasferirvi all’estero, l’Inps vi chiederà se continuare ad inviarvi il denaro in Italia o se inviarvi la pensione all’estero.

Dovrete semplicemente presentarvi alla sede Inpdap della vostra provincia e questi trasferiranno la presa in carico della vostra pensione ala sezione della Sede Territoriale Roma 4, dove c’è un apposito Ufficio Pensioni Estero.

{loadposition quadrato}

Un’unica differenza è se la vostra destinazione rimarrà un Paese dell’Unione Europea o uscirete dall’Europa. La differenza è che nel primo caso, riceverete la vostra pensione in euro in un conto corrente della nazione europea, mentre nel secondo caso, dovrete rivolgervi direttamente o via email l’Ufficio Pensioni Estero SPORTELLO INFORMATICO (pensionatiestero@inpdap.gov.it) per chiarimenti sulle pensioni pagate all’estero.

Se invece preferite andare all’estero e lasciare la pensione accreditarsi nel conto corrente italiano, vi invieranno comunque le comunicazioni di avvenuto pagamento sul vostro indirizzo estero.

L’Italia, con la maggior parte degli stati, ha stipulato degli accordi per quanto riguarda il pagamento delle tasse ma dovrete informarvi all’Inpdap per avere ulteriori informazioni dettagliate.

Anche le detrazioni fiscali per carichi di famiglia si possono ottenere all’estero sempre chiedendo all’Inpdap.

Allora è o non è una bella notizia?

Register to read more...

VIAGGI: METE PER VACANZE DA PIRATI

pirati

VIAGGI: METE PER VACANZE DA PIRATI

Nell'ultimo anno il termine pirati è uscito dai libri d'avventura per tornare nuovamente e tristemente sulle pagine dei quotidiani, ma se siete appassionati di pirati dei tempi passati, quelli con la benda sull'occhio e il pappagallo sulla spalla, quelli che facevano scorribande per mare e nascondevano tesori nella terraferma, ecco alcuni suggerimenti per partire alla ricerca delle atmosfere dei secoli passati, lasciandosi rapire dalla magia di Jack Sparrow.

{loadposition quadrato}

Prima tappa, prevedibilmente, i Caraibi per sentirsi attorniati da un'inconfondibile atmosfera piratesca. Durante le vostre vacanze estate 2013 troverete acque trasparenti, piccole grotte segrete e misteriose, sabbie che gli amanti delle immersioni potranno ammirare a diversi metri di profondità. Potrete raggiungere l'Isola della Tartaruga e vedere la fortezza Ozama, eretta tra il 1502 e il 1507 su ordine del governatore Nicola di Ovando per proteggere la città proprio dagli attacchi dei pirati, nonché la cattedrale di Santo Domingo, la prima del Nuovo Mondo, che servì da quartier generale a Francis Drake, celebre corsaro inglese.

Se siete amanti invece delle avventure di Sinbad, dovrete spostarvi in Medio Oriente. In Oman più precisamente. Qui potrete trovare le atmosfere del libro perché il Sultanato di Oman invita veramente a ripercorre il tempo a ritroso. Non potrà mancare nel vostro itinerario la città di Salalah, antico bastione di pirati e trafficanti di schiavi, dove potrete seguire l'aroma della magica via dell'incenso e delle spezie, o, più semplicemente, dell'acqua di mare sempre a 30°.

Facendo rotta verso l'Africa poi non potrà mancare una tappa nell'Isola di Zanzibar, che, situata al largo tra le coste del Kenya e della Tanzania, fu per tempi immemori riparo di pirati, negrieri e avventurieri di ogni genere, grazie a una serie di isole che ne compongono l'arcipelago. Durante il soggiorno si consiglia la lettura qualcosa della vita del pittore corsaro Louis Garneray, amico del celebre e intrepido Surcouf, che a Zanzibar trovò lungamente riparo.

Ultima tappa infine Costa Rica, dove Robert Luis Stevenson si ispirò all'Isola Coco per il suo celebre romanzo "L'isola del tesoro". Tra il 1600 e il primi del '900, l'isola fu rifugio di filibustieri e pirati che predavano le coste pacifiche dell'America spagnola. La leggenda vuole infatti che i pirati nascosero enormi bottini, frutti e i loro armamenti nelle innumerevoli grotte dell'isola.

Insomma mete paradisiache, acque trasparenti e la possibilità di trovare un tesoro. Cosa state aspettando? All'arrembaggio!

Register to read more...

ECCO QUALI SONO I PAESI PIÙ ECONOMICI DEL MONDO

aereo

 ECCO QUALI SONO I PAESI PIÙ ECONOMICI DEL MONDO 

Andare a vivere all’estero può risultare un’esperienza davvero eccitante che permette di fare nuove conoscenze ed aprirsi a nuove tradizioni e culture. Se poi si riesce a trovare il luogo dei propri sogni e con un costo della vita molto più basso del nostro allora è l’ideale.

Qui di seguito, vi elenchiamo 5 dei paesi più economici al mondo, dove vivere o fare una vacanza è una cosa a buon mercato. Magari zone del mondo dove i ritmi sono meno veloci di quelli nostri e dove si ha il tempo di assaporare i momenti della vita. 

Il costo della vita in Thailandia 

Il costo della vita in Cambogia 

Il costo della vita nelle Filippine 

Il costo della vita in Costa Rica 

Il costo della vita in Vietnam

{loadposition quadrato}

Register to read more...

FUGGIRE DALL’ITALIA...MA PREPARATI...

 andare allestero

FUGGIRE DALL’ITALIA...MA PREPARATI...

La crisi incombe sull’Italia, e tutti, specie la classe media, fanno sempre più fatica ad arrivare a fine mese. Lo stress ti assale, e l’idea di lasciar tutto e andar via diventa sempre più pressante. Vediamo che negli altri paesi  sì le cose vanno meglio e l’organizzazione specie negli stati del nord-europa viene premiata.

Ma non è tutto così rose e fiori come appare da qua, uno stato efficiente e ricco è anche uno stato che pretende qualità anche dai propri cittadini e da chi vive in quel paese.

{loadposition quadrato}

Farsi prendere dall’impulsività quindi, dalla tristezza del momento quindi, non è sempre un ottima cosa per far le valigie e andar via, perché poi all’estero pretenderanno da te molto, e dovrai essere preparato per un sistema che risulterà comunque molto selettivo.

Ma il nostro consiglio non è quello di non andar via, ma è quello di andar via preparati, con le conoscenze giuste, per affrontare delle società che sanno premiarti nel merito e appunto per questo hanno dei sistemi di valutazione che sono molto più selettivi del nostro. E’ necessario quindi avere una conoscenza della lingua del paese in cui si vuole andare a vivere.

Ad esempio in Germania è difficilissimo venire assunti se non si sa il tedesco. In Russia senza una conoscenza del russo e dell’alfabeto cirillico è impossibile anche potersi solo orientare per le strade. In Olanda invece potrebbe bastare anche soltanto l’inglese perché là quasi tutti sanno lo sanno alla perfezione, e questo vale anche per i paesi scandinavi come la Svezia o la Danimarca.

Oltre alle lingue poi è importante avere delle conosce tecniche di alcuni programmi che vengono molto richiesti dal mercato, come ad esempio Photoshop, o Autocad. Esistonocorsi a Romacorsi a Milanocorsi a Firenzecorsi in Veneto che ti possono aiutare a essere veramente preparato e pronto per il grande salto.

Una volta che poi sarai finalmente pronto, con la conoscenza della lingua e anche competenze tecniche adeguate, anche il mercato del lavoro dei paesi esteri si aprirà di fronte a te.

Tutto quello che ti consigliamo è soltanto un pizzico di prudenza e organizzazione.

Register to read more...

ARTICOLI SIMILI

Written on 01/01/2015, 17:57 by mome85
RISCUOTERE LA PENSIONE ALL’ESTERO: COSA SUGGERISCE L’INPS? Se ci si trasferisce all’estero si deve fare anche i conti con diverse difficoltà....
Written on 28/07/2014, 20:30 by mome85
TRASFERIRSI ALL’ESTERO: COME SCEGLIERE LA SCUOLA PER I PROPRI FIGLI Quando ci si trasferisce all’estero e si trova un lavoro, quasi sicuramente è una...
Written on 22/07/2014, 19:47 by mome85
TRASFERIRSI A LONDRA? SEMPLICE SE SAI COME FARLO Soprattutto quando si è più giovani, se si pensa a un trasferimento, una delle mete più gettonate è...
Written on 22/07/2014, 19:26 by mome85
STRESS DA TRASFERIMENTO? ECCO COME SUPERARLO Quando ci si trasferisce e si decide di cambiare vita, non si può pensare di vivere tutto senza stress. Un...
Written on 12/07/2014, 01:24 by mome85
TRASFERIRSI ALL’ESTERO E SUPERARE TUTTE LE DIFFICOLTÀ Quando si decide di trasferirsi all’estero, spesso lo si fa per istinto, perché qui in Italia ci...
101410

GOOLGE+

Saturday the 24th. © Copyright 2012-2017 Espatriati per caso - Tutti i diritti riservati -