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Written on 30/01/2014, 19:16 by mome85
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Written on 11/05/2013, 15:55 by mome85
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TRASFERIRSI ALL’ESTERO E SUPERARE TUTTE LE DIFFICOLTÀ

preoccupazione espatrio difficoltà

TRASFERIRSI ALL’ESTERO E SUPERARE TUTTE LE DIFFICOLTÀ

Quando si decide di trasferirsi all’estero, spesso lo si fa per istinto, perché qui in Italia ci si trova in una situazione difficile e poco sostenibile. Tuttavia, poi quando ci si trova nel Paese prescelto la situazione non è sempre rose e fiori come si poteva immaginare prima di partire. Tantissime sono le difficoltà che si possono incontrare in un nuovo Paese. In primis, ad esempio, si possono avere dei problemi con la lingua, perché non sempre la si conosce e non sempre l’inglese è conosciuto e parlato. Questa è una difficoltà che all’apparenza può sembrare insormontabile, specialmente se si è deciso di cambiare nazione in età non proprio giovane. Solitamente consigliamo a chi decide di emigrare di fare un corso preventivo per imparare la lingua, ma se non lo si è fatto, niente paura: c’è sempre tempo per recuperare e in questo caso basta iscriversi subito a un corso.

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E una prima difficoltà, apparentemente insormontabile, è superata. Ma vediamo quali possono essere le altre.

Una delle tante difficoltà che possono sconfortare chi si è trasferito da poco in un’altra nazione è la distanza dalla propria famiglia. Come superare questi attimi che potrebbero anche far cambiare idea a chi emigra? Cercando di migliorare i mezzi a disposizione per la comunicazione. Questo significa che ci si deve armare di pc con webcam e di programmi come Skype, per poter comunicare vedendosi senza pagare nulla. Anche i vari programmi di messaggistica gratuita sui vari dispositivi cellulari sono molto utili. La rete, i telefoni e i pc diverranno dei validissimi alleati per sconfiggere la solitudine, specialmente quando ci si trasferisce da soli.

Un’altra difficoltà potrebbe riguardare il fare nuove amicizie. Come fare a superare quest’ostacolo? Cercando di fare amicizia sul posto di lavoro e cercando di capire quelli che sono i posti giusti, in modo da conoscere più gente possibile.

VADO A VIVERE ALLE BALEARI

vado a vivere alle Baleari

VADO A VIVERE ALLE BALEARI

Trasferirsi a vivere in un altro paese non è cosa semplice e, specialmente nei primi tempi, non è facile reperire tutte le informazioni o consigli pratici di cui si ha bisogno. È per tutto questo che è stato pensato l’eBook a cura della redazione di Voglio Vivere Così,Vado a vivere alle Baleari, che dà un aiuto concreto a tutti coloro che vorrebbero trasferirsi in un questo magnifico arcipelago a largo della costa orientale spagnola ma che non sanno da che parte cominciare. Come prepararsi praticamente alla partenza e quali documenti ottenere una volta arrivati in Spagna, com’è il costo della vita comparato con l’Italia, quali sono le reali opportunità lavorative e come cercare lavoro, consigli su come avviare un’impresa o in che settore e come comprare casa sono solo alcune della tantissime informazioni pratiche che si possono trovare nell’eBook Vado a vivere alle Baleari e che torneranno utili a tutti coloro che vorrebbero vivere fuori dall’Italia e su una delle famosissime Minorca, Maiorca, Ibiza o Formentera.

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ANDARE A VIVERE LA PENSIONE IN MESSICO

merida messico

ANDARE A VIVERE LA PENSIONE IN MESSICO

Andare a vivere la pensione in Messico? Perché no?

A favore di questa nazione c’è il bel tempo e il sole, bellissime città storiche spagnole, e le invidiabili spiagge. Il Messico è vicino agli Stati Uniti ed è dunque facile trovare messicani che parlano inglese. Cosa non meno importante è la cordialità e l’ospitalità tipica dei paesi sudamericani come il Messico.

Cominciano ad essere numerose anche le comunità di espatriati nelle zone di San Miguel de Allende, Ajijic e Puerto Vallarta. La costa messicana affacciata alle isole caraibiche è ancora poco popolata e da quelle parti si può vivere con un costo della vita nettamente inferiore a quello americano o europeo.

Per fare un esempio sul costo dell’acquisto degli immobili, sulla costa dell’Oceano Pacifico un trilocale costa circa 150mila dollari statunitensi, mentre sulla costa dei Caraibi una casa non lontana dalla spiaggia ne costa 100mila.

Merida, che è la capitale della penisola dello Yucatan, è una delle città più consigliate in quanto ha un misto di storia e modernità, città coloniale spagnola da un lato e centri commerciali imponenti dall’altro. Dispone inoltre di un aeroporto internazionale e di strutture sanitarie degne di questo nome.

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Il clima della città di Merida è caldo-umido. La temperatura media è di 33 °C, e vi è una stagione piovosa da giugno ad agosto.

Ogni sera, alle 21, nella piazza principale della città si svolgono spettacoli organizzati dal locale ufficio turistico, per intrattenere i numerosi visitatori presenti in città. Tutti i sabato sera sul Paseo Montejo c'è la Noche Mexicana, rassegna di musica tradizionale messicana dal vivo con balletti caratteristici.Inoltre c'è il mercato dell'artigianato realizzato dai piccoli artigiani locali.

Una coppia ci può tranquillamente vivere con  poco più di 1500 euro al mese.

Buona fortuna a tutti i pensionati che vogliono vivere sereni la loro meritata pensione.

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EMIGRARE PER AMORE

amore estero

EMIGRARE PER AMORE

Oggi si emigra per tanti motivi: in primis perché si cercano nuove possibilità lavorative, ma anche perché si vuole trovare una nuova prospettiva di vita e di studio. La cosiddetta fuga dei cervelli, infatti, è un fenomeno in piena espansione, perché si cerca di andare all’estero per far fruttare al meglio le proprie capacità. Tuttavia, questi elencati, sebbene siano sicuramente i più diffusi, non sono gli unici motivi: si può anche emigrare per amore. Sempre più spesso, infatti, nascono delle storie d’amore a distanza, complici anche i nuovi mezzi tecnologici come i siti d’incontri o i social network, e questo implica che uno dei due partner si debba trasferire. L’emigrazione per amore, forse, è un campo ancora poco esplorato, ma chi si trova a dover fare il grande passo deve anche ponderare bene la situazione, perché si tratta di una scelta importante, dato che si devono spostare tutte le attività personali da un Paese all’altro.

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Chi si trova ad emigrare all’estero per amore deve trovare un nuovo lavoro e deve ricostruirsi una cerchia di amici, lontano dalla propria famiglia e dalla propria routine. Naturalmente, gran parte delle volte il salto nel buio viene ricompensato, ma di sicuro tutta la trafila burocratica che si deve affrontare prima di partire è altamente stressante, nonostante il nobile fine ultimo. Per chi emigra per amore non ci sono sconti di sorta: viene, ovviamente, richiesto tutto quello che si chiede a chi emigra per altri motivi, visti compresi. Meglio informarsi prima su quelli che sono i vari passi da fare prima di compiere un passo così importante e preparare per tempo tutta la documentazione necessaria. Il ricongiungimento al proprio caro ricompenserà la trafila per i vari visti e per i documenti e se si trova un lavoro in maniera rapida, sarà ancora meglio.

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ESPATRIARE: I PRIMI PASSI

 

 

 espatriare

ESPATRIARE: I PRIMI PASSI

Andare a vivere all’estero è una scelta di vita veramente importante. Cambiare vita e garantire un futuro migliore a se stessi e ai propri cari può essere relativamente semplice se si sa come fare.

Espatriati per Caso oggi vi consiglia il da farsi prima di partire all’estero e buttarsi in questa avventura emozionante.

Innanzitutto, prima di partire con famiglia e bagagli al seguito, è fondamentale fare un sopralluogo della nazione nella quale desiderate trasferirvi. Questa fase dell’espatrio, anche se sembra banale non è da trascurare in quanto, se ben organizzata e pianificata, può farci evitare spiacevoli imprevisti.

Per coloro che stanno ancora lavorando o studiando e hanno il desiderio di espatriare possono approfittare dei periodi di festività per esplorare la loro futura destinazione.

Ecco i primi passi da fare per espatriare:

      • Per paesi che non utilizzano l’Euro, portarsi già dall’Italia del denaro cambiato in banca, e una volta sul posto prelevare altri soldi col Bancomat.
      • Acquistare una scheda sim per avere un numero di telefono del luogo (si può acquistare anche online e riceverla in Italia prima di partire ma dipende dalle nazioni)
      • Informarsi sul funzionamento del sistema sanitario e iscriversi
      • Aprire un conto in banca (vi verrà richiesto per affittare un appartamento, domiciliare le utenze, cercare lavoro, iscriversi nei diversi uffici…)
      • Affittare una casa o un appartamento
      • Attivare tutte le utenze (gas, elettricità, acqua, telefono, internet…)
      • Pianificare il trasloco e/o l’acquisto di nuovi mobili sul posto
      • Iscrivere i figli a scuola
      • Iscrivervi all’equivalente del Centro per l’Impiego della vostro nuovo Paese
      • Cercare lavoro (inviare curriculum ad aziende e agenzie di lavoro)

Per fare tutto ciò, potreste avere bisogno di prendere una o due settimane di tempo, quindi  l’ideale è approfittare di un periodo di vacanze festive per partire. Il sito volo24.it, offre la possibilità tra l’altro di cercare i voli più economici nei periodi di festività e procedere alla prenotazione del volo da voi scelto.

Buona fortuna per la vostra vacanza espatrio.

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QUANDO SI CAPISCE CHE NON TORNERAI MAI IN ITALIA

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QUANDO SI CAPISCE CHE NON TORNERAI MAI IN ITALIA

Tantissimi italiani emigrati all’estero diventano improvvisamente molto attaccati al nostro Belpaese, reputandolo il migliore del mondo. Tuttavia ce ne sono anche tantissimi che, dopo aver trovato la loro dimensione, non vogliono più tornare. Del resto, se ci si è allontanati dall’Italia un motivo ci sarà. Ma quali sono i segnali che fanno capire che non si tornerà in Italia se non occasionalmente per qualche ricorrenza? Il primo segnale è senza dubbio l’avere figli che non parlano italiano. Sempre più italiani all’estero non ci tengono a insegnare la loro lingua natale ai figli, dato che sono consapevoli del fatto che non torneranno più nel nostro Paese se non per le ferie. Anche l’aver acceso un mutuo abbastanza lungo per l’acquisto di una casa fa capire che non c’è la benché minima intenzione di abbandonare il nuovo Paese, dove, tra l’altro, si sono quasi sicuramente trovate delle condizioni lavorative migliori.

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Un altro chiaro segnale che non si vuole far ritorno in Italia è il progressivo allontanamento da quelli che sono gli amici rimasti qui: del resto, se questi ultimi non condividono la vostra scelta o non ci si vede mai, l’amicizia non ha ragione di esistere. Chi non vuole tornare non si preoccupa del fatto che una volta in Italia potrebbero rimanere soli. Anche l’apprezzare nuove cucine oltre quella italiana è un segnale: si è pronti ad abbandonare definitivamente quelli che sono i retaggi del passato e a rendervi conto che la nostra cucina non è automaticamente la più buona del mondo. Del resto il mondo è bello perché è vario e anche le altre culture e tradizioni devono essere rispettati. In teoria, nuovi gusti, nuove amicizie, ma anche nuovi interessi possono far capire a un emigrato che l’Italia è solo un ricordo e un Paese meraviglioso da visitare durante le ferie: ma la vera casa, dopo anni, è altrove e a volte si vive molto meglio.

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RISPARMIARE AL CAMBIO VALUTA

cambio valuta

RISPARMIARE AL CAMBIO VALUTA

Quando si deve andare in un altro Paese, che sia per un periodo medio lungo o anche per qualche giorno, è importante informarsi su quella che è la moneta. Nei Paesi dell’Unione Europea non dobbiamo porci questo problema, ma se si va fuori dai confini della moneta unica è fondamentale sapere come muoversi. Vediamo come si può risparmiare nel momento del cambio e quali sono gli errori da evitare al fine di non incappare in brutte sorprese o cambi infruttuosi. Il primo errore che vi invitiamo a non commettere se vi trovate a dover cambiare la moneta è quello di farlo all’aeroporto. Non c’è niente di più sbagliato, perché solitamente in aeroporto il cambio è più sfavorevole che fuori. Fatelo solo se è necessario e cambiate una piccola somma di denaro indispensabile per arrivare in centro città. In città è sempre meglio cambiare, ma anche qui facendo attenzione a cercare gli uffici di cambio autorizzati. Non affidatevi ai cambi valuta non ufficiali, onde evitare brutte sorprese sul cambio.

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Un modo molto utile per cambiare il denaro è quello di prelevare con la propria carta bancomat che, naturalmente, dovrà essere abilitata a tale funzione. Tuttavia, evitate di pagare con carta di credito, perché le tasse e le maggiorazioni sono davvero poco convenienti. Ovviamente, scegliere un giorno in cui il cambio è particolarmente generoso è sempre meglio, ma non sempre è possibile: in questo caso è necessario fare molta attenzione prima, per non ritrovarsi con meno soldi di quanti ce ne spettano. Un’ultima accortezza che vogliamo suggerirvi è la seguente: cercate di cambiare solo il denaro necessario, perché rientrare in Italia con tanta moneta estera non ha molto senso e nell’ulteriore cambio si vanno a perdere nuovamente dei soldi. Piuttosto spendeteli al duty free dove si possono fare degli affari a prezzi solitamente convenienti.

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COSA SERVE PER ESPATRIARE CON ANIMALI DOMESTICI A SEGUITO?

passaporto animali domestici

COSA SERVE PER ESPATRIARE CON ANIMALI DOMESTICI A SEGUITO?

Ormai è un dato certo: sempre più persone desiderano emigrare e rifarsi una vita all’estero. Che si tratti di un Paese vicino o dall’altra parte del mondo, l’importante è trovare un nuovo posto dove vivere. Naturalmente, il primo pensiero di chi ha degli animali domestici con cui vive, da anni o da poco tempo, è quello di come fare a portare questi animali nel nuovo Stato. Per quel concerne gli animali domestici, infatti, ci sono delle speciali leggi che vanno rispettate, onde evitare situazioni pericolose in primis per l’animale stesso. Dall’ottobre 2004, per gli animali domestici che devono circolare nell’Unione Europea c’è uno speciale passaporto, in tutto e per tutto uguale a quello di noi umani. C’è la foto dell’animale in questione al quale viene assegnato un numero di 9 cifre che viene inserito nel microchip che lo identifica. A rilasciare il passaporto per il nostro micio o per il nostro cane, ma anche per qualsiasi altro animale è l’Asl.

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Ogni Stato, poi, ha le sue leggi in materia di introduzione di specie animali: in alcuni Paesi è necessario fare la profilassi all’animale, esattamente come avviene per noi umani, in altri basta solo suddetto passaporto. Naturalmente gli animali devo essere tutti debitamente vaccinati e si devono rispettare tutte le norme decise dai vari Stati. Per questo motivo, prima di partire, è necessario informarsi per filo e per segno su cosa fare per fare in modo che il proprio animale domestico non abbia problemi. Del resto, se ci si tiene, è necessario fare tutto quello che viene chiesto al fine di evitare dei problemi che potrebbero anche danneggiare la loro salute. L’espatrio è un momento importante, sia per voi che per i vostri animali e tutto deve andare nel migliore dei modi.

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EMIGRARE: DOVE SI FA IMPRESA?

soldi euro

EMIGRARE: DOVE SI FA IMPRESA?

Quando si emigra, di solito, si cercano delle condizioni di vita migliori. È proprio questa la molla che spinge sempre più giovani, e non solo, a lasciare il nostro Paese alla ricerca della felicità, sia personale che economica. Sebbene sempre più giovani si laureino e si specializzino, al momento l’Italia non offre quasi nessuna possibilità e ciò induce questi cervelli a fuggire: non fosse altro che per avere una qualche soddisfazione. Inoltre, nel nostro Paese tasse e burocrazia soffocano l’iniziativa imprenditoriale ed è sempre più difficile avviare una attività di successo. Cosa che, invece, si può ancora fare all’estero. Ma dove? Una delle prime cose alle quali si pensa quando si decide di emigrare è la nazione che sarà scelta come base per la nuova vita. Vediamo, quindi, dove si può fare impresa con maggiore facilità.

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Le nazioni che stiamo per indicarvi sono state scelte dalla ricerca annuale condotta dalla HSBC. Al primo posto, sorprendentemente, si piazza la Cina, che in questo momento offre delle possibilità maggiori di altri Paesi, soprattutto per chi viene dall’estero con del capitale da investire. Anche la Germania figura tra le prime nazioni di suddetta classifica e ha anche moltissimi vantaggi: è vicina all’Italia, è la prima potenza economica europea e, soprattutto, garantisce uno stile di vita abbastanza simile al nostro. Seguono Singapore, le isole Cayman e poi Australia e Canada. Queste ultime nazioni sono tra le mete attualmente più scelte da chi vuole iniziare una nuova vita e una nuova attività fuori dall’Italia. Di qualsiasi Paese si tratti, decidere di emigrare è sempre una scelta che deve essere ben ponderata e che deve portare un netto miglioramento delle condizioni di vita, altrimenti non ha senso fare un grande salto nel vuoto.

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IL BELGIO HA ESPULSO ALCUNI CITTADINI STRANIERI: TROPPO POVERI PER RESTARE

belgio unione europea

IL BELGIO HA ESPULSO ALCUNI CITTADINI STRANIERI: TROPPO POVERI PER RESTARE

Fa molto discutere la decisione del Belgio di espellere alcuni cittadini europei, tra cui moltissimi italiani, che sono ritenuti troppo poveri per poter rimanere. Volendo essere più specifici, le espulsioni lo scorso anno sono state 2.712, tra cui ci sarebbero anche 265 italiani. A dire il vero, è la prima volta che un Paese della comunità espelle dei cittadini appartenenti alla comunità. Naturalmente, il tutto è dettato dalla crisi economica, che spinge uno Stato ad applicare qualsiasi diritto per cercare di rimanere a galla. Quello di espellere un cittadino comunitario è un diritto che viene riconosciuto dalla legislazione europea, seppure in modo non proprio chiaro. In ogni caso, viene garantita la possibilità per uno Stato di espellere i cittadini di uno Stato membro, qualora questi rappresentino un peso troppo grosso per il sistema sociale. Detto così potrebbe sembrare assurdo, perché una delle idee di base che ha fatto nascere l’Unione Europea è proprio la libertà di circolazione dei cittadini all’interno dei confini della stessa, ma il Belgio non ha infranto alcuna legge per mettere a punto le espulsioni. Uno dei Paesi che da sempre ha accolto tanti italiani, e non solo, che emigravano per cercare fortuna, si trova nella condizione di dover espellere delle persone, onde evitare che queste vadano a gravare sulle finanze dello Stato, trovandosi in condizioni abbastanza disperate. Che ne pensate di questa misura? Di certo se ne parlerà moltissimo nelle prossime settimane, anche perché qualcosa di simile sta per farlo anche la Gran Bretagna. Cameron, infatti, ha annunciato che verranno a breve tagliati i sussidi agli immigrati dall’Unione Europea. Probabilmente, chi credeva che il 2014 sarebbe stato l’anno giusto per la fine della crisi si sbagliava, perché si necessita ancora di misure così drastiche per evitare il peggio.

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