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ITALIA: AUMENTA L’EMIGRAZIONE E DIMINUISCE L’IMMIGRAZIONE

Creato Martedì, 28 Gennaio 2014
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italia

ITALIA: AUMENTA L’EMIGRAZIONE E DIMINUISCE L’IMMIGRAZIONE

Che l’Italia non è più un Paese appetibile in cui si vive bene lo avevamo capito anni orsono, tuttavia, i dati di questi ultimi giorni in merito a emigrazione e immigrazione, ci conferma che la situazione si aggrava sempre di più. Nel dettaglio, se da un lato aumenta l’emigrazione, dall’altro diminuisce l’immigrazione. In poche parole, dall’Italia si scappa, alla ricerca di maggiore successo lavorativo e non solo, ma nessuno, o quasi, ci viene più. Volendo riportare dati più specifici, si fa presente che sempre più laureati e diplomati lasciano l’Italia, mentre gli stranieri non arrivano più nel nostro Paese con la stessa frequenza del passato.

L’anno preso in considerazione dal report dell’Istat di cui vi stiamo parlando è il 2012. Durante quest’anno ben 32 mila persone si sono trasferite all’estero e il dato allarmante è che di queste ben 9 mila erano laureati: la cosiddetta fuga dei cervelli non si placa. I Paesi che hanno visto l’arrivo degli italiani che se ne sono andati dal nostro Paese sono stati Germania, Svizzera, Francia, Gran Bretagna, ma anche Stati Uniti e Brasile. Inghilterra, Stati Uniti e Brasile sono stati i Paesi più scelti dai laureati in fuga. Ma, come detto, il problema tocca anche coloro i quali in Italia sono arrivati. Se prima il numero degli immigrati era abbastanza alto, adesso subisce anch’esso una contrazione. Si parla del – 9,1%. Nel nostro Paese è aumentato l'ingresso di cittadini rumeni, grazie soprattutto all'apertura delle frontiere, ma arrivano sempre meno cinesi, marocchini, moldavi, ucraini, peruviani ed ecuadoriani. Per quanto riguarda i paesi africani, quelli con flussi maggiori sono stati quelli con conflitti interni. La situazione, quindi, non è delle migliori e lo si percepisce anche da questi dati. L’Italia è sempre più un Paese da cui scappare e non una nazione in cui vivere o migrare. Di certo le cose non stanno migliorando neppure ultimamente e chissà quando la rotta si invertirà e ritorneremo una nazione rigogliosa e ospitale.

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