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COME REIMMATRICOLARE L'AUTOMOBILE IN FRANCIA

Creato Sabato, 14 Luglio 2012
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targhe francesi

COME REIMMATRICOLARE L'AUTOMOBILE IN FRANCIA

Perché reimmatricolare la vostra automobile in Francia e mettere le targhe francesi?

Tre sono i motivi per i quali conviene eseguire questa procedura:

            • non si può stipulare una polizza assicurativa in Francia con targhe italiane
            • in caso di sinistro in Francia con polizza italiana c’è il rischio di non essere coperti
            • in Francia il bollo auto non esiste

Alcune persone “evitano” di dichiarare la residenza estera rimanendo con polizza italiana ma in caso di incidente la loro assicurazione potrebbe svolgere indagini e non rimborsare il sinistro o peggio chiedere il rimborso più ulteriori problemi legali.

Seguendo questa breve guida dovreste reimmatricolare senza problemi la vostra auto e finalmente montare le targhe francesi.
 

1° passo: ottenere il certificato di conformità europeo (Certificat de conformité européen) meglio conosciuto col nome di Eurococ oppure la copia conforme da richiedere alla motorizzazione civile dove l’auto è stata immatricolata per la prima volta.
Per evitare lunghe attese esiste un’agenzia europea che si incarica al posto vostro di procurarvi il certificato Eurococ e molte volte costa meno. Potete verificare il prezzo in base alla marca della vostra vettura su www.eurococ.eu.

In alternativa potete rivolgervi direttamente alla casa madre dell’auto.  

Per ulteriori informazioni sul Certificato di conformità europeo andate qui.

2° passo: recatevi al “bureau des impots” più vicino per ottenere il “quitus fiscal”. È un documento gratuito che serve alla prefettura per i vari controlli fiscali per sapere se l’IVA è stata pagata al momento dell’acquisito.

Per ottenerlo è sufficiente presentarsi con la fattura di acquisto della vostra auto in cui è indicato l’ammontare dell’IVA, le fotocopie dei documenti (certificato di proprietà, libretto di circolazione, Eurococ o copia conforme), un documento d’identità ed un giustificativo di domicilio in Francia (bolletta della luce, del gas o del telefono). 

Una vettura con più di due anni di vita dovrà passare un “contrôle technique” (revisione) da un meccanico abilitato e il foglio ottenuto dovrà essere consegnato in prefettura insieme al resto dei documenti.

3° passo: il libretto di circolazione e il certificato di proprietà devono essere consegnati in Italia al Pra (ACI) assieme alle targhe italiane. Vi consegneranno un certificato di Radiazione con l’indicazione “Cessazione della circolazione per esportazione” (in francese "mention exportation”). Per i prezzi relativi alla pratica informatevi sul sito dell’Aci, perché dipende dal veicolo (circa 200 euro)

Attenzione: dal 29 maggio 2012 sono cambiate le leggi e di conseguenza alcune indicazioni in rete non sono più valide.

4° passo: andare in Prefettura del vostro dipartimento e presentare gli originali dei seguenti documenti:

            • il quitus fiscal  
            • il modulo Cerfa n°13750* (lo trovate in prefettura o sul sito)
            • il certificato di radiazione
            • il certificato Eurococ
            • il giustificativo di residenza
            • il documento d’identità
            • il contrôle technique 

La cifra da pagare varia tra i 150 e i 500 euro secondo la cilindrata della vostra auto e della sua anzianità. Una volta pagato vi sarà rilasciata una “carte grise” provvisoria (l’ originale arriva per posta a casa vostra in qualche giorno).

Con la carte grise provvisoria recatevi da un meccanico e fatevi applicare le targhe francesi con circa 20/30 euro. 

Ammortizzerete il costo di questa spesa nel giro di un anno perché le assicurazioni in Francia costano circa la metà.

 

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