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FRANCIA: COSA VEDERE A PARIGI

parigi 

FRANCIA: COSA VEDERE A PARIGI

Visitare Parigi è un'esperienza unica nel suo genere.

I grandi viali alberati, i bellissimi palazzi, i bistrot ad ogni angolo della strada, il profumo delle baguette appena sfornate

Lungo la Senna, la capitale francese è sempre un colpo di fulmine per chi la visita per la prima volta, offre luoghi alla moda e locali di tendenza e attira ogni anno innumerevoli turisti.

Guardate questo video della città e commentate...  

 

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EUROCOC: IL CERTIFICATO DI CONFORMITÀ EUROPEO

bandiera europa

 EUROCOC: IL CERTIFICATO DI CONFORMITÀ EUROPEO

Cos’è l’Eurococ?

L’Eurococ o Certificato di conformità europeo è un documento che indica l’omologazione dell’autovettura e attesta il rispetto delle normative di costruzione in Europa. Tale documento vi verrà richiesto per poter immatricolare la vostra automobile in Francia.

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Da chi viene rilasciato?

Viene rilasciato la prima volta dalla casa costruttrice in occasione della prima immatricolazione del veicolo.

Successivamente se avete necessità di richiederlo dovete rivolgervi ad una concessionaria della vostra marca e vi verrà rilasciato un duplicato, o per comodità tramite il sito www.eurococ.eu e in pochi giorni vi sarà spedito a casa vostra (circa 10/12 giorni). 

Quanto costa?

Il prezzo varia dai 100 ai 200 euro in base alla marca della vostra auto. 

Esiste un’alternativa economica?

Si, si tratta della copia conforme del certificato coc rilasciata dalla motorizzazione civile dove il veicolo è stato immatricolato per la prima volta.

Col pagamento di due bollettini della motorizzazione del valore di 38 euro potrete avere la suddetta copia.

Le istituzioni francesi e la prefettura accettano tale copia conforme come duplicato del certificato Eurococ.

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COME REIMMATRICOLARE L'AUTOMOBILE IN FRANCIA

targhe francesi

COME REIMMATRICOLARE L'AUTOMOBILE IN FRANCIA

Perché reimmatricolare la vostra automobile in Francia e mettere le targhe francesi?

Tre sono i motivi per i quali conviene eseguire questa procedura:

            • non si può stipulare una polizza assicurativa in Francia con targhe italiane
            • in caso di sinistro in Francia con polizza italiana c’è il rischio di non essere coperti
            • in Francia il bollo auto non esiste

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Alcune persone “evitano” di dichiarare la residenza estera rimanendo con polizza italiana ma in caso di incidente la loro assicurazione potrebbe svolgere indagini e non rimborsare il sinistro o peggio chiedere il rimborso più ulteriori problemi legali.

Seguendo questa breve guida dovreste reimmatricolare senza problemi la vostra auto e finalmente montare le targhe francesi.
 

1° passo: ottenere il certificato di conformità europeo (Certificat de conformité européen) meglio conosciuto col nome di Eurococ oppure la copia conforme da richiedere alla motorizzazione civile dove l’auto è stata immatricolata per la prima volta.
Per evitare lunghe attese esiste un’agenzia europea che si incarica al posto vostro di procurarvi il certificato Eurococ e molte volte costa meno. Potete verificare il prezzo in base alla marca della vostra vettura su www.eurococ.eu.

In alternativa potete rivolgervi direttamente alla casa madre dell’auto.  

Per ulteriori informazioni sul Certificato di conformità europeo andate qui.

2° passo: recatevi al “bureau des impots” più vicino per ottenere il “quitus fiscal”. È un documento gratuito che serve alla prefettura per i vari controlli fiscali per sapere se l’IVA è stata pagata al momento dell’acquisito.

Per ottenerlo è sufficiente presentarsi con la fattura di acquisto della vostra auto in cui è indicato l’ammontare dell’IVA, le fotocopie dei documenti (certificato di proprietà, libretto di circolazione, Eurococ o copia conforme), un documento d’identità ed un giustificativo di domicilio in Francia (bolletta della luce, del gas o del telefono). 

Una vettura con più di due anni di vita dovrà passare un “contrôle technique” (revisione) da un meccanico abilitato e il foglio ottenuto dovrà essere consegnato in prefettura insieme al resto dei documenti.

3° passo: il libretto di circolazione e il certificato di proprietà devono essere consegnati in Italia al Pra (ACI) assieme alle targhe italiane. Vi consegneranno un certificato di Radiazione con l’indicazione “Cessazione della circolazione per esportazione” (in francese "mention exportation”). Per i prezzi relativi alla pratica informatevi sul sito dell’Aci, perché dipende dal veicolo (circa 200 euro)

Attenzione: dal 29 maggio 2012 sono cambiate le leggi e di conseguenza alcune indicazioni in rete non sono più valide.

4° passo: andare in Prefettura del vostro dipartimento e presentare gli originali dei seguenti documenti:

            • il quitus fiscal  
            • il modulo Cerfa n°13750* (lo trovate in prefettura o sul sito)
            • il certificato di radiazione
            • il certificato Eurococ
            • il giustificativo di residenza
            • il documento d’identità
            • il contrôle technique 

La cifra da pagare varia tra i 150 e i 500 euro secondo la cilindrata della vostra auto e della sua anzianità. Una volta pagato vi sarà rilasciata una “carte grise” provvisoria (l’ originale arriva per posta a casa vostra in qualche giorno).

Con la carte grise provvisoria recatevi da un meccanico e fatevi applicare le targhe francesi con circa 20/30 euro. 

Ammortizzerete il costo di questa spesa nel giro di un anno perché le assicurazioni in Francia costano circa la metà.

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CAF: COME OTTENERE AIUTI FINANZIARI IN FRANCIA

caf

CAF: COME OTTENERE AIUTI FINANZIARI IN FRANCIA

La CAF (Caisse d'allocations familiales) in Francia è un organismo pubblico, incaricato di versare aiuti finanziari ai cittadini, l’equivalente degli istituti di previdenza sociale italiani, come INPS e assistente sociale comunale. 

Gli aiuti finanziari sono indirizzati agli studenti e a coloro che hanno un reddito basso. I servizi offerti al cittadino sono ad esempio l’Aide au logement (contributo mensile per l’affitto), lRsa (un reddito minimo garantito), aiuti per chi ha bambini ecc.  

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In questo articolo ci focalizzeremo su l’aide au logement.

Due sono i requisiti principali per averne diritto: un contratto di affitto valido e un conto corrente francese.

Se invece non disponete di un contratto d’affitto, dovete farvi fare una dichiarazione di hébérgement (ospitalità) da chi vi offre alloggio in Francia.

Per fare la domanda del contributo si va sul sito della Caf, si stampa il modulo e lo si consegna all’ufficio Caf più vicino.

Una volta effettuata la richiesta inizierete a ricevere i contributi circa un mese dopo.   

Consigli per la compilazione  

      • Nella parte riservata al reddito, se non avete mai lavorato in Francia o non avete mai lavorato in generale, indicate 0€ su tutto.
      • Se invece avete lavorato in Italia, inserite il vostro reddito lordo.
      • In questo modulo dichiarate solo il vostro reddito e non quello dei vostri genitori se non sono soggetti a tassazione in Francia.
      • Se siete in collocazione (più persone nello stesso appartamento) il contributo verrà diviso per il numero di persone che hanno sottoscritto il contratto.
      • Alla voce étudiant boursier  non indicate nulla perché le borse Erasmus e quelle di dottorato vengono considerate come reddito. 

Infine,vi consigliamo di non fare false dichiarazioni perché vi penalizzano.

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