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Written on 30/01/2014, 19:16 by mome85
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PROFESSIONE CHEF: COME TROVARE LAVORO ALL’ESTERO

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PROFESSIONE CHEF: COME TROVARE LAVORO ALL’ESTERO

Quando si decide di emigrare in un nuovo Paese è sempre bene avere le idee ben chiare. Cosa si vuole fare una volta arrivati? Ci si deve accontentare, diranno in molti, ma noi vogliamo suggerirvi di provare a seguire le vostre passioni, soprattutto perché se una persona decide di trasferirsi all’estero è perché spera in prospettive migliori di quelle che si trovano in Italia. Ecco perché molte persone con la passione per la cucina e la gastronomia puntano all’estero, ossia dove la cucina italiana è sempre molto apprezzata e non conosce crisi. Ma vediamo cosa si deve fare per trovare lavoro come chef all’estero. I più fortunati riusciranno ad aprire un loro ristorante, per lavorare in proprio e farsi conoscere.

Tuttavia, se non si tratta di un Paese economicamente in via di sviluppo, questo progetto costa davvero tanto e pochissimi sono coloro che se lo possono permettere. Ecco perché è molto più semplice cercare una posizione come cuoco in qualche locale, in modo da fare esperienza e farsi conoscere.

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Fare il cuoco è una passione e come tale spinge a fare molti sacrifici, anche quello di andare all’estero. C’è, però, da dire che il lavoro del cuoco conosce davvero pochissima crisi, soprattutto perché la cucina italiana è molto amata all’estero. Proprio per questo motivo, un cuoco italiano o un aspirante tale può facilmente trovare lavoro all’estero. Per farlo, consigliamo di cercare gli annunci in merito: oggi come oggi sono davvero tantissimi i siti su cui cercare e trovare lavoro: basta fare una ricerca per parole chiave (in questo caso vi suggeriamo “lavoro cuoco all’estero”) e sicuramente si visualizzeranno moltissime offerte. Individuata quella o quelle più interessanti si dovrà mandare un curriculum vitae e dimostrare la propria bravura e la propria esperienza e sperare di ottenere il posto tanto desiderato. Potrebbe essere un sogno che si avvera.

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CERCARE LAVORO IN BRASILE: COME FARE?

lavoro brasile

CERCARE LAVORO IN BRASILE: COME FARE?

Sebbene in questo periodo il Brasile è al centro dell’attenzione per via dei Mondiali di Calcio del 2014 appena conclusi, dobbiamo fare presente che la situazione economica e politica del Paese non è delle più floride.

Tuttavia, alcuni italiani decidono di partire alla volta del Brasile per cercare di dare inizio a una nuova vita. Che si tratti di lavoro temporaneo o di trasferimento per tutta la vita, il Brasile rimane una delle mete più scelte dagli italiani che decidono di emigrare. Come abbiamo detto, la situazione del Paese non è delle più rosee, ma alcune prospettive, come quella di vivere in uno Stato dove il costo della vita è abbastanza più basso di quello del nostro Paese, riesce a convincere chi desidera emigrare a provare la carta Brasile. Qui, infatti, c’è bisogno di molta manodopera perché, in ogni caso e nonostante la crisi, si tratta di uno Stato in continua espansione. Non servono grandi titoli di studio per fare carriera in Brasile, cosa che nel nostro Paese non è più valida, perché anche i laureati rimangono a casa e non trovano lavoro.

Essendo una nazione in espansione, il Brasile diventa una meta ideale anche per chi non solo vuole cercare d fare qualcosa per cambiare la propria vita lavorativa, ma anche per chi desidera vivere al caldo tutto l’anno. Le spiagge e i divertimenti che ci sono in Brasile sono rinomati in tutto il mondo e, diciamolo pure, sono un grande incentivo per chi è alla ricerca della svolta.

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Il Brasile è una delle tante scommesse dei prossimi anni, dato che è una nazione che si deve rialzare e crescere ed è per questo che ben presto ci sarà moltissima richiesta di manodopera.

Il lavoro in Brasile lo si può trovare direttamente dall’Italia, facendo riferimento alle varie agenzie che si occupano proprio di questo o valutando le nostre offerte di lavoro per italiani in Brasile.

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LAVORO ALL’ESTERO: COME GESTIRE LA PRIMA ESPERIENZA

lavorare allestero

LAVORO ALL’ESTERO: COME GESTIRE LA PRIMA ESPERIENZA

Quando si trova per la prima volta lavoro all’estero, si cercano dei consigli su come vivere al meglio l’esperienza. Se si tratta di un lavoro stagionale, stiamo parlando di un’esperienza limitata nel tempo, ma non per questo meno difficile da superare e da gestire. Trasferirsi in un Paese estero, sia per sempre che per qualche mese, è un qualcosa che richiede un grande spirito di adattamento. Ovviamente, chi ha necessità di guadagnare qualcosa è più spronato rispetto a chi non ne ha un impellente bisogno; tutto questo spinge chi è in difficoltà economica a partire e integrarsi.

Ma la prima volta non è facile per nessuno. Quindi, come gestire la prima esperienza lavorativa all’estero? Se si è già trovato lavoro prima di partire, siete è già a buon punto. In caso contrario, consigliamo di affidarsi alle varie agenzie di lavoro interinale che esistono anche all’estero oltre che nel nostro Paese. Grazie a suddette agenzie si potrà cercare un’occupazione e superare un grande scoglio. Fatto questo, come gestire il rapporto di lavoro e quello con i colleghi? Per quel che concerne il lavoro, ci si deve informare sulle leggi del posto, per capire com’è il diritto del lavoro e cosa prevede a tutela del lavoratore straniero.

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Per quel che riguarda, invece, il rapporto con i colleghi, consigliamo di cercare di trovare subito la sintonia, anche perché potrebbero essere un’utilissima carta da giocare qualora si vogliano fare nuove amicizie del posto. Ovviamente, all’estero si troveranno anche molti italiani: stare sempre in loro compagnia potrebbe essere un impedimento all’apprendimento della lingua, ma ci sono anche dei vantaggi, perché ci si sentirà senza dubbio meno soli. Per gestire al meglio nostalgia di casa e mancanze di affetti rimasti in Italia, consigliamo di munirsi di tutta la tecnologia necessaria, da Skype agli smartphone.

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LAVORI STAGIONALI ALL’ESTERO: COME TROVARNE UNO

lavoro stagionale mare

LAVORI STAGIONALI ALL’ESTERO: COME TROVARNE UNO

Spesso chi parte alla ricerca di lavoro non ha intenzione di trasferirsi in pianta stabile all’estero. Si tratta pure sempre di una scelta radicale e difficile da fare ed è per questo motivo che moltissime persone scelgono di partire per fare la stagione lavorativa, che sia estiva o invernale, all’estero per poi ritornare in Italia. Se prima erano soprattutto i giovani a fare una scelta di questo tipo, ora anche le persone tra i 30 e i 40 anni si muovono in questa direzione, soprattutto dopo aver perso il lavoro stabile che avevano nel nostro Paese.

lavoro stagionale

Ma come si trova il lavoro stagionale all’estero? Innanzitutto, c’è da dire che molto fa la stagione. Se si tratta di inverno lo si deve ricercare in quei Paesi che vivono di un turismo legato soprattutto alla neve e agli sport invernali, mentre se è estate si deve cercare qualcosa in quelle nazioni che basano il loro turismo sul mare e i divertimenti estivi.

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Quello del turismo, sia invernale che estivo, è un settore che non conosce quasi mai crisi: c’è sempre chi parte, anche solo per evadere da una realtà economica e personale abbastanza triste. È per questo che si cercano sempre cuochi, camerieri, barmen, animatori nei vari villaggi, bagnini, istruttori di sport (invernali e non) e quant’altro. Sono questi i settori dove consigliamo di cercare, specialmente se si ha la competenza giusta e l’esperienza pregressa.

lavoro stagionale montagna

 

Il lavoro stagionale all’estero è un ottimo metodo per guadagnare lavorando e facendo un’esperienza interessante, che andrà sicuramente ad accrescere chi la fa. Per trovarlo, basta mandare curricula alle varie agenzie che se ne occupano e cercare annunci lavorativi, anche sui siti online preposti. Di certo non si tratta del lavoro della vita, ma di una bella esperienza formativa e capace di far guadagnare cifre che in Italia non possiamo ottenere.

IN EUROPA IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE CALA, IN ITALIA SALE (MA NON TRA I GIOVANI)

tasso di disoccupazione 2014

IN EUROPA IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE CALA, IN ITALIA SALE (MA NON TRA I GIOVANI)

Nonostante da tempo si parli di una graduale ripresa e conseguente uscita da una crisi che ormai ci attanaglia da 6 lunghi anni, il nostro Paese non fa ancora registrare dati troppo positivi. Se in Europa il tasso di disoccupazione inizia a far segnare dei ribassi, in Italia sale.

Prima di entrare nei dettagli, però, c’è da dare anche una notizia positiva: scende il tasso di disoccupazione giovanile e questo è un primo passo verso un iter di ripresa. Ma analizziamo i dati. Sebbene si parli di un mercato che accenna dei segni di stabilizzazione, in Italia, nel mese di maggio, è salito lievemente il tasso di disoccupazione. Si è passati dal 12,5% al 12,6% e si è sempre più prossimi al massimo storico da 37 anni a questa parte. I dati di cui vi stiamo parlando sono stati elaborati dagli esperti della Reuters che hanno condotto un sondaggio in merito a suddetto tasso. È giusto dire che durante i primi mesi del 2014 il tasso di disoccupazione italiano non è mai sceso al di sotto del 12% e, quindi, un lieve rialzo non significa che non ci potrà essere un ribasso il prossimo mese.

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Come detto all’inizio, il dato incoraggiante è che il tasso di disoccupazione giovanile è in lieve calo. Sebbene si tratti di una piccola percentuale di miglioramento, alcuni giovani tra i 15 ai 24 anni hanno trovato nuovi posti di lavoro. Tuttavia, con questi dati e questi livelli di disoccupazione risulta chiaro che molti giovani, e anche meno giovani, ambiscono ancora a trasferirsi all’estero, alla ricerca di una situazione economica e di un futuro migliore. Va da sé che i tassi di emigrazione sono ancora abbastanza elevati e sempre più gente decide che l’Italia non ha futuro, almeno in questo momento storico.

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OPPORTUNITÀ LAVORATIVE A LONDRA

  

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OPPORTUNITÀ LAVORATIVE A LONDRA

Quando si è deciso di andare a cercare lavoro all’estero, uno dei primi Paesi a cui si pensa, specialmente se si è più giovani, è l’Inghilterra.

Alzi la mano chi non ha fatto o non ha mai pensato di trasferirsi, anche solo per qualche periodo, in Inghilterra. Londra, così come tante altre città della nazione, sono letteralmente prese di mira da coloro che vogliono cercare fortuna in un Paese che non ha vissuto la crisi nella maniera pesante in cui l’abbiamo vissuta noi.

Ma quali sono le occasioni di lavoro in Inghilterra? Prima di rispondere a questa domanda, facciamo presente che i membri UE o EEA non hanno bisogno di nessun visto per entrare in Inghilterra. Basta solo la carta di identità valida per l’espatrio, poiché la Gran Bretagna fa parte delle unioni di cui sopra. Altra cosa che spinge molte persone ad andare a cercare nuove opportunità di lavoro è il fatto che non ci sono restrizioni per chi lavora lì e viene dall’estero, cosa che, invece, in molti altri Paesi esiste. Poca burocrazia, tanta domanda: il binomio perfetto per chi sta pensando di emigrare. Inoltre, farsi delle esperienze nel Paese, serve anche ad avere prospettive di guadagno sempre più elevate. Solitamente, durante i colloqui presso aziende o posti di lavoro inglesi, vi verrà chiesto di segnalare quello che era il vostro compenso qui in Italia.

C’è anche da sottolineare che questo poco importa, anche perché se si trova lavoro in un settore mai esplorato prima, i datori tendono sempre a dare il minimo previsto dalla legge (cosa che nel nostro Paese non tutti fanno), ma le prospettive di guadagno futuro sono sicuramente maggiori rispetto all’Italia. Va anche detto che il minimo salariale è deciso in base all’età e ci sono tre grandi fasce 16-17 anni, 18-20 anni, 21 anni. {loadposition quadrato} Le città che sono più gettonate sono Brighton, Liverpool, Bristol, Manchester: ma la regina è sicuramente Londra.

Quali sono le prospettive lavorative a Londra? I mestieri più richiesti sono soprattutto quelli che hanno a che fare con il mondo della ristorazione: camerieri e impiegati in cucina, soprattutto. Ci sono moltissimi italiani in città e avere dei camerieri che parlano italiano è una nota di merito per molti locali. Inoltre, si ricercano barman e barwoman. C’è da dire che questo tipo di lavori vengono accettati soprattutto da giovanissimi e da studenti, che si sono trasferiti per studiare o per fare un’esperienza e che vogliono anche godersi la vita e per farlo hanno bisogno di un lavoretto. Per trovare dei lavori più importanti e remunerativi bisogna saper, innanzitutto, un inglese abbastanza corretto e bisogna farsi intendere e comprendere. È molto importante, perché gli inglesi difficilmente saranno propensi a parlare un’altra lingua che non sia la loro, perché danno per scontato che quest’ultima sia conosciuta da tutti. Indispensabile, dunque, fare un corso di inglese prima di partire.

Consigliamo, inoltre, di imparare il linguaggio tecnico del settore in cui si vuole lavorare.

Si ricercano soprattutto figure da inserire nel mondo finanziario, ma anche ingegneri nel settore del petrolio, dato che l’Inghilterra, da sempre, ha di questi interessi.

Si cercano figure professionali da inserire in hotel, ma anche in palestre e nel settore sportivo, nonché in quello dell’edilizia. Le agenzie che si occupano del lavoro degli immigrati dall’estero sono davvero tante e, più o meno, tutte utili ed efficienti. Vi consigliamo di affidarvi a loro, dato che si tratta di un mezzo economico e veloce per cercare quanto meno un primo impiego. Tra l’altro, l’iscrizione a questo tipo di agenzie è quasi sempre gratuita, tranne in qualche caso. Per chi vuole cercare di lavorare in un Paese estero è importante avere un punto di riferimento.

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OPPORTUNITÀ DI LAVORO IN EUROPA, CANADA E AUSTRALIA

 

opportunità lavoro estero

OPPORTUNITÀ DI LAVORO IN EUROPA, CANADA E AUSTRALIA

Per chi ha voglia di emigrare c’è una grossa incognita da affrontare: il Paese prescelto darà le opportunità lavorative che ci si aspetta? Per sapere rispondere a questa domanda, almeno in maniera teorica, è bene informarsi molto a monte, in modo da non avere brutte sorprese. Del resto, non avrebbe molto senso andarsene dall’Italia per poi arrivare a trasferirsi in un Paese in cui la situazione non è più florida che qui. Ma vediamo, nel dettaglio, quali sono le opportunità di lavoro in Europa, Canada e Australia. Prima di entrare nello specifico, diciamo che negli ultimi anni Canada e Australia stanno conquistando il posto che prima era degli Stati Uniti e stanno diventando una meta molto ambita, soprattutto in ragione del fatto che, a differenza dell’Europa, l’economia di queste nazioni è assolutamente in espansione e si ricercano sempre nuove figure. Ma andiamo per gradi. Cosa offre la nostra Europa a livello lavorativo? La risposta più scontata sarebbe: non molto. Tuttavia non è vero, perché ci sono Stati come la Germania, la Svizzera, l’Austria e la Gran Bretagna  che possono ancora vantare un’economia solida. Peccato solo che gli stessi Stati menzionati stiano cercando in tutti i modi di bloccare il numero di immigrati, sia provenienti dall’Unione Europea che extracomunitari. Ecco, quindi, che si guarda altrove e dove? Verso Stati più lontani, ma più accoglienti e che offrono più chances a chi è alla ricerca di una nuova vita.

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Canada e Australia sono sempre alla ricerca di nuove figure professionali, cercano manodopera da inserire e hanno dei tassi di disoccupazione che noi possiamo solo sognare. La situazione australiana e canadese è ben lontana dalla nostra, poiché la crisi, partita dagli Stati Uniti, che ha colpito in pieno il Vecchio Continente, lì non esiste. Ed ecco che sempre più persone fanno il grande passo. Di sicuro entrare in Australia o in Canada non è facile come trasferirsi in Germania o in Inghilterra, ma una volta che si è in possesso di tutto quello che serve e dopo che si sono assolti tutti gli obblighi burocratici, la strada è in discesa. Ma quali sono le figure professionali che si ricercano? Si tratta di una domanda importante, perché in questo modo si riesce a capire se si può o meno avere successo all’estero. Iniziamo dalla figura dell’ingegnere meccanico: questa è ricercata veramente ovunque (a dire il vero anche in Italia). Si richiedono, poi, ingegneri nel settore del petrolio (specialmente in Inghilterra), dentisti (molto ricercati in Australia), ingegneri elettrici (Canada), fisioterapisti (Canada e Australia, ma anche Svizzera e Belgio), logopedisti (Nord Europa e Australia). Queste sono solo alcune delle figure professionali richieste. Va da sé che nel settore del turismo c’è sempre bisogno di persone che parlano italiano, che sanno cucinare italiano (visto che la nostra cucina è la più apprezzata al mondo) e che sono disposte ad accogliere i turisti e a stare nelle strutture ricettive. Con un po’ di impegno e con tanta forza di volontà ci si può costruire un futuro che nel nostro Paese, purtroppo, per molti non esiste. L’importante, lo ribadiamo, è che ci si informi preventivamente e si apprenda la lingua del posto, onde evitare di fare salti nel buio che potrebbero essere più deleteri che mai. Trasferirsi all’estero, anche in via non definitiva, per cercare un lavoro è una esperienza che forma e che rende più solidi da un punto di vista professionale. Il nostro consiglio è di provarci sempre, perché ne vale la pena. Il futuro aspetta solo voi.

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I LAVORI CHE PORTANO ALL’ESTERO

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I LAVORI CHE PORTANO ALL’ESTERO

C’è ancora molta crisi nel nostro Paese ed è sicuramente per questo motivo che sempre più persone decidono di abbandonarlo, per cercare fortuna altrove. Funziona? A volte sì e a volte no. C’è anche chi ritorna sconfitto in Italia. Ma la cosa che più ci interessa in questo momento non è tanto chi torna e chi resta, ma il fatto che sempre più giovani, e non, cercano di indirizzarsi verso quei lavori che portano all’estero, quasi come se fossero consapevoli del fatto che in Italia non c’è futuro e non ce ne sarà per molti anni ancora.

Vediamo, quindi, quali sono i lavori che portano all’estero, in modo da avere le idee più chiare in merito. I dati che proponiamo sono stati analizzati da Linkedin, che si configura come un social leader per chi cerca lavoro e per chi vuole cambiare vita cercando all’estero delle chances in più. Entrando nel vivo della questione, c’è da dire che lo scorso anno, i lavori che hanno fatto spostare più persone sono stati senza dubbio legati ai seguenti settori: Social Media Marketing, Ingegneria Aerospaziale e Meccanica, Programmazione Java, Scienze Naturali, Difesa e sicurezza nazionale, Traduzioni, Relazioni Internazionali, Software Engineering Management, Commercio al dettaglio e ingrosso, Consulenze gestionali.

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Tutto questo denota che i suddetti settori, spingono le persone che sognano un lavoro migliore e più pagato ad andare all’estero. In Italia, del resto, non ci sono sbocchi professionali o, comunque, è molto difficile trovarne. Non deve meravigliare, quindi, che chi è alla ricerca di un cambio di vita, abbandoni il nostro ormai stanco Paese per trasferirsi là dove si crede si possa ottenere qualcosa di più serio e duraturo che un contratto interinale.

Analizzati i settori che fanno emigrare, si nota che sono tutti ambiti in espansione, che saranno il futuro anche nel nostro Paese (si spera).

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SI ASSUME NEL REGNO UNITO: INFORMAZIONI UTILI

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SI ASSUME NEL REGNO UNITO: INFORMAZIONI UTILI

Se state cercando un lavoro per poter emigrare, ma non volete dare il passo più lungo della gamba e preferite rimanere comunque in zona europea, apprenderete con gioia la notizia che il mercato del lavoro del Regno Unito è in crescita e che, dunque, si assume.

L’Office for National Statistics ha reso note quelle che sono le statistiche dell’ultimo bimestre del 2013 per quel che concerne la situazione del lavoro nel Regno Unito: si nota che oltre il 72% della popolazione è stata occupata. Ciò significa che, nella fascia di età compresa tra i 16 e i 64 anni (ossia quella lavorativa), ben 396.000 unità in più risultavano impiegate. Si abbassa anche il divario tra le percentuali riguardanti gli uomini e le donne, con risultati che sono superiori solo a quelli del lontano 2009, quando la crisi economica ancora non era così forte come adesso. In parole povere, il tasso di disoccupazione del Regno Unito è a livelli bassissimi: si parla del 7,2%, percentuale che in molti altri Paesi dell’Europa, Italia in primis, è assolutamente lontanissima. Questi dati, sebbene si riferiscono a un mercato che per molti motivi non è stato colpito in maniera così netta dalla crisi, ci fanno ben sperare.

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Si spera che ben presto anche il nostro mercato del lavoro riesca a riprendersi come quello britannico, ma si spera anche che tutto questo benessere che si ha nel Regno Unito apporti dei benefici anche a chi desidera trasferirsi per intraprendere un cammino di vita migliore.

I dati sono altamente incoraggianti…peccato si tratti solo del Regno Unito e non di tutta l’Europa.

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LAVORATORI SETTORE TECNOLOGICO: IN UE PAGHE PIÙ ALTE

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LAVORATORI SETTORE TECNOLOGICO: IN UE PAGHE PIÙ ALTE

Qual è il settore che va per la maggiore in Europa? Senza ombra di dubbio quello della tecnologia: pertanto, se siete alla ricerca di una nuova occasione lavorativa o state cercando la vostra strada, in Italia come all’estero, questo è il settore che fa al caso vostro. Il settore dell’hi-tech, infatti, ha fatto registrare delle paghe più alte rispetto al resto del mondo del mercato e la percentuale è anche molto interessante, dato che si parla del +19%. Ma non finisce qui, perché in questo settore è anche più basso il tasso di disoccupazione che si dimostra inferiore del 4% rispetto al resto del mercato. Dati allettanti, soprattutto per chi è convinto che la tecnologia è il futuro e, pertanto, ha portato avanti degli studi e delle specializzazioni attinenti.

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Nonostante la crisi economica che attanaglia tutta l’Unione Europea, e non solo, ci sono dei settori che non conoscono ribassi e, a quanto sembra, quello della tecnologia e dell’hi-tech è uno di quelli. Volendo riassumere in breve, il settore dell’hi-tech fa registrare maggiori retribuzioni ma anche più stabilità e il tutto comporta una maggiore crescita: ottimi risultati se si guarda al quadro generale dell’economia. In altre parole, il settore tecnologico potrebbe fare da traino all’economia e questo vale per molti Paesi, tra cui l’Italia. Tuttavia, è la Repubblica Ceca a far registrare i numeri più importanti e più rilevanti. Se siete alla ricerca di un lavoro in questo settore, quindi, altro non vi resta che cercare, online o attraverso altri canali, le possibilità lavorative in suddetto ambito, magari puntando su un trasferimento proprio in Repubblica Ceca, una nazione che ultimamente si dimostra in pieno sviluppo economico. Altri Paesi dove il settore tecnologico va molto bene sono Finlandia, Svezia, Danimarca, Francia, Irlanda, Slovenia, Belgio, Germania, Slovacchia, Malta, Olanda, Ungheria, Austria. Trovare ciò che si cerca potrebbe essere più semplice di quanto si pensa.

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