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MARIA CHIARA: UNA MILANESE BLOGGER, LAVORATRICE E MAMMA IN GERMANIA

Creato Domenica, 06 Luglio 2014
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Intervista Maria Chiara Gambini 0539

MARIA CHIARA: UNA MILANESE BLOGGER, LAVORATRICE E MAMMA IN GERMANIA

Oggi vi presentiamo Maria Chiara, una milanese che in Germania è diventata blogger, lavoratrice e mamma.

Il tuo blog è probabilmente uno dei primi blog expat dalla Germania. Come ti è venuta l’idea?

Il mio più che un blog è una raccolta di racconti. Non a caso l’ho chiamato proprio Racconti d’oltre cavolo (racconticavolo.blogspot.com). L’ho iniziato per vari motivi. Un po’ per far vedere che la Germania è ben diversa dagli stereotipi che la dipingono. Volevo dare poi una mia risposta divertente a tutti i libri e film tedeschi che prendono in giro gli italiani. Inoltre mi piace scrivere e con il blog mi tengo in allenamento con l’italiano - stando via da tanto ho la sensazione di perderlo. 

Quali sono i temi che tratti nel tuo blog?

Direi che il materiale narrativo del blog si appoggia sostanzialmente su tre tematiche: 1) le stranezze della Germania, dal punto di vista della cultura e delle abitudini e anche per quanto riguarda il cibo - ecco perché ho aperto la sezione “Assaggiato per voi” in cui provo le peggiori specialità tedesche. 2) la nostalgia di casa - perché più si passano gli anni nel paese d’adozione e più si sente la mancanza del proprio. 3) la coesistenza di due culture diverse, tema che ho iniziato a trattare con la nascita del mio primo bambino e che si sviluppa seguendo la sua crescita.

Perché hai scelto la Germania?

In realtà è la Germania che ha scelto me. Il mio cervello ha accompagnato il mio cuore ovvero ho raggiunto il biondo che ho conosciuto durante l’Erasmus a Jena. Viviamo da ormai sei anni ad Amburgo.

 

Che lavoro fai in Germania?

Mi occupo di marketing e comunicazione per una multinazionale.

Cosa consigli a chi vuole cercare lavoro in Germania?

Imparare il tedesco! Forse è brutale quello che scrivo ma se non si conosce la lingua è impossibile trovare un buon lavoro, almeno al di fuori della ristorazione italiana. Fanno eccezione i super professionisti degli ambiti più tecnici, che sul lavoro parlano in inglese, e forse poche start up con dipendenti che arrivano da tutto il mondo. Inoltre sono convinta che imparare la lingua del posto sia una questione di rispetto, sia verso i tedeschi sia verso se stessi, per sentirsi parte della nuova società e, sostanzialmente, vivere meglio. Un ulteriore consiglio è avere pazienza: per quanto qui la situazione sia migliore non è vero che il lavoro ci aspetta già quando scendiamo dall’aereo.

È vero che Amburgo è piena di italiani?

Verissimo! Nel 2008, anno in cui sono arrivata da Amburgo, ho aperto su Facebook il gruppo Italiani ad Amburgo, che conta oggi più di 2800 iscritti. Il gruppo è un luogo per aiutarsi, conoscersi e organizzare eventi come la mostra fotografica Obiettivo Amburgo di cui ha parlato anche La Repubblica.

Per finire: qual è la cosa che ti piace di più della Germania?

Il fatto che ognuno possa uscire di casa vestito come vuole e che faccia altrettanto con i propri bambini... niente occhi addosso e niente sfilate di moda cittadine alla milanese!

 

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