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L’ESPERIENZA DI UNA BIOLOGA ITALIANA A BERLINO

Creato Sabato, 26 Ottobre 2013
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italiani a berlino

L’ESPERIENZA DI UNA BIOLOGA ITALIANA A BERLINO

Raccontaci chi sei e che cosa facevi in Italia prima di partire. 

Sono Ruth Stirati, venuta a Berlino all'età di 20 anni, mentre ero una studente di biologia al primo anno. Ormai sono passati ben 20 anni da quella famosa estate.

Perché hai scelto proprio la Germania tra tutti i paesi?

Perché avendo frequentato l'asilo tedesco in Alto Adige e 3 anni di scuola tedesca a Roma, avevo una forte connessione con questo paese. Poi durante l'ultimo anno di liceo avevamo fatto uno scambio culturale con una classe di un liceo di Berlino, sponsorizzato dalla regione Lazio, e in quell'occasione mi ero innamorata di Berlino, dello stile di vita, e dei suoi abitanti. Una metropoli dove tutto è possibile ma nello stesso tempo dove ci si può anche sentire in un paesino di campagna immerso nel verde. Così decisi di mollare l'università a Roma ( che mi stava molto frustrando, causa mancanza microscopi e aule strette) e di riprendere il mio studio a Berlino. Non me ne sono mai pentita. Mi sono laureata col massimo dei voti, ho lavorato 10 anni come biologa, e tra un figlio e l'altro ho messo su un'attività in proprio che oggi da lavoro a una quindicina di ragazzi.

Che cosa consigli di fare agli italiani prima della partenza per la Germania?

Assolutamente di informarsi! Soprattutto se si viene a Berlino e si crede di trovare subito lavoro. Non è così!. Io consiglio a tutti di arrivare con un minimo di conoscenza della lingua, e di informarsi bene se la propria figura professionale è ricercata o meno, dare un'occhiata ai motori di ricerca di lavoro, leggere gli articoli a riguardo. Non farsi spaventare ma rimanere molto con i piedi per terra. Arrivare con dei soldi che permettano la sopravvivenza almeno per il primo anno. Sapere che la ricerca di un alloggio non è semplice se si vogliono spendere non più di 300 euro al mese. Informarsi sui costi dell'assicurazione sanitaria e fino a quando l'assicurazione italiana copre ( solo i primi tre mesi di permanenza). Insomma, investire un bel po' di tempo nella lettura degli articoli del nostro blog e chiedere informazioni alle persone giuste e non per sentito dire.

Che cosa fai in Germania?

Sono la titolare di Case a Berlinowww.caseaberlino.com)

Principali differenze tra Italia e Germania sia lavorative che sociali.

In Germania esiste la meritocrazia, gli stipendi sono decisamente più adeguati di quelli italiani, i contratti a tempo determinato sono legali fino ad un massimo di due anni (ovviamente ci sono anche qui le eccezioni), ci sta più rispetto per il lavoro, anche quello umile, e i giovani non vengono tutti sfruttati. Ovviamente esistono anche qua i call center che si approfittano ormai della grande massa di ragazzi in arrivo e li costringono a turni massacranti .In Italia il nepotismo la fa da padrone, l'arroganza di alcune classi dirigenti, i concorsi sono delle farse teatrali perché spesso i vincitori già si sanno prima…giovani laureati si sentono di poter cestinare la loro laurea. Socialmente le differenze più grandi sono il senso civico, il senso per il bene comune, lo stato sociale, tutte cose che sono venute a mancare o che mancano in Italia ma che sono molto presenti in Germania. Il Paese più bello del mondo, il nostro, distrutto dall'abuso edilizio, dalla fame di soldi e dall'indifferenza di troppi. E poi da non dimenticare l'educazione che viene data ai bambini. Sono mamma di tre figli e vedo molte differenze , la prima di tutte l'autonomia e il rispetto che viene data ad un bambino e che gli permette di crescere in maniera responsabile, e di lasciare la casa dei genitori dopo la scuola e non a 30 anni. In Italia tendiamo a essere genitori-chioccia, e così facciamo solo dei danni ai nostri figli, confondendo l'amore con il controllo su tutto e la freddezza con il renderli liberi e responsabili.

Cosa può andare a fare un italiano in Germania?

Se è uno specialista del settore ( informatica, ingegneria, mestieri tecnici) sicuramente può trovare lavoro, ma deve prima bene informarsi sulle città dove queste figure professionali sono richieste. Troppi arrivano a Berlino, dimenticandosi che le industrie presenti qui sono veramente poche. Berlino è invece la capitale delle start-up. Se si ha una buona idea, vale sicuramente la pena provare. Guardate qua, le hanno addirittura mappate: http://startup-map.com/allgemein/berlin/

Ci sono molti italiani in Germania?

Solo a Berlino se ne contano quasi 30.000, una crescita enorme negli ultimi 2 anni.

L’emigrazione italiana in Germania è in aumento. I dati diffusi parlano di una crescita del 40% tra il 2011 e il 2012.  Gli italiani emigrati in Germania nel 2012 nel complesso sono invece ben 42mila. IN totale gli italiani in Germania sono circa 530000.

Raccontaci un aneddoto che dia un'idea della Germania.

Ne racconto due: appena arrivata a Berlino non sapevo bene come si dovesse dividere la spazzatura, qui divide tra umido, imballaggi, carta e cartone, vetro, etc….per sbaglio buttai l'immondizia mista in quella degli imballaggi: tempo 30 minuti e mi ritrovai il mio bel sacchetto di fronte alla porta di casa con un gentile foglietto, firmato, che mi invitava a smaltire in maniera corretta….tenete presente che i costi della nettezza urbana diminuiscono se la spazzatura viene separata correttamente. Un altro esempio, classico: attraversare col rosso, anche se non ci sono macchine, in presenza di bambini al semaforo, può essere molto pericoloso. Madri-padri-nonni inferociti ti riprenderanno come uno scolaretto perché hai dato il cattivo esempio. E fanno bene: in Germania i bambini vanno a scuola da soli dall'età di 6 anni, sono autonomi molto prima di noi, ma hanno bisogno, quando stanno fuori di casa, di esempi da seguire.

 

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