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UN ITALO LOMBARDO A GLASGOW

Created on Monday, 11 February 2013

Glasgow

UN ITALO LOMBARDO A GLASGOW

Pubblichiamo qui di seguito l’intervista ad un nostro espatriato a Glasgow.

Raccontaci chi sei e che cosa facevi in Italia prima di partire.

Sono un italo-lombardo, poco più di trent’anni, a Glasgow dal 2005. Non sono figlio di papà e conducevo una vita per molti aspetti normale. Vivevo in una città che mi piaceva (Milano) e lavoravo per un gruppo bancario nazionale.

Perché hai scelto proprio Glasgow e la Scozia tra tutti i paesi?

Glasgow nemmeno l’ho scelta. Nonostante avessi un buon lavoro ed una vita che mi soddisfava, desideravo comunque fare un’esperienza lavorativa all’estero, possibilmente in un paese anglosassone. Per questo motivo ho acchiappato al volo un’opportunità di lavoro offerta da un’azienda americana con uffici in Scozia.

Che cosa consigli di fare agli italiani prima della partenza per il Regno Unito/Scozia?

Rilassarsi. E apprezzare il Paese che li ospiterà per quello che offre loro. Nessuna nazione è perfetta. Impegnarsi ad individuare le cose che non ci piacciono è spesso un modo per sprecare tempo e non vivere pienamente un’esperienza.

Che cosa fai in Scozia?

Sono una specie di ragioniere. Quasi bilingue e specializzato (insomma…). Lavoro per il finance department di un’azienda manifatturiera scozzese.

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Principali differenze tra Italia e Scozia sia lavorative che sociali.

La vita lavorativa è secondo me un pochetto più rilassata da queste parti. Si lavora meglio, spesso meno che in Italia. Le opportunità sono certamente maggiori, anche se in diminuzione rispetto a qualche anno fa. Al di fuori del lavoro la vita sociale è influenzata dal meteo. Il sabato pomeriggio non vado in spiaggia e la crema solare non la uso da un pezzo. Per il resto, vivendo in una città, lo stile di vita è piuttosto simile a quello che si può trovare in altre città europee. Siamo nel Regno Unito, di conseguenza non mancano certo i posti dove bere una buona birra.

Cosa ti manca dell'Italia?

Il Sole e i pizzoccheri.

Cosa può andare a fare un italiano in Scozia?

Conoscendo l’inglese, di tutto. Se accompagnato da un buon titolo di studio è quasi possibile competere ad armi pari con la gente del posto. Senza il requisito linguistico è comunque possibile lavorare in italiano, soprattutto nei call centre. Ma anche in bar, pub e ristoranti con un inglese poco più che scolastico.

Ci sono molti italiani in Scozia?

Tanti. Soprattutto fra Edimburgo e Glasgow. Chi ci viene per studiare, chi per lavoro, chi perché acchiappato da una fanciulla indigena.

Raccontaci un aneddoto che dia un'idea della Scozia.

La Scozia è popolata da circa 7 milioni di pecore e poco più di 5 milioni di essere più o meno umani. Al di fuori di Edimburgo e Glasgow, nelle quali si concentra la maggior parte della popolazione, la Scozia vanta sterminate distese incontaminate, paesaggi mozzafiato che alternano spiagge bianche a prati di un verde intenso, vallate rocciose a boschi secolari popolati da cervi. Considero infatti la vera Scozia quella rurale, quella nella quale resistono tuttora tradizioni che rendono così riconoscibile questa nazione.

Grazie!

italo-lombardo

http://vivereaglasgow.blogspot.it

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