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COME TROVARE LAVORO IN MAROCCO

Created on Sunday, 28 October 2012

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COME TROVARE LAVORO IN MAROCCO

Come trovare lavoro in Marocco.

Gli italiani conoscono il Marocco prevalentemente per i suoi cittadini che per molti anni si sono recati in Italia in cerca di un lavoro stabile e di una vita migliore.

Oggi invece stiamo assistendo al fenomeno contrario. Italiani che si recano nel Regno del Marocco per trovare il lavoro che a loro l’Italia non può offrire, soprattutto lavori specializzati.

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Nonostante secondo le statistiche risulti ancora una nazione povera, con un grande divario tra ricchi e poveri, il paese nordafricano sembra abbia ingranato la quarta in questo periodo di crisi, ed essere divenuto una meta preferita dei giovani europei compresi quelli italiani. Molti di loro cercano di crescere e di migliorarsi professionalmente in questo paese emergente.

Questo trend, seppure ancora molto limitato, cominciò già negli anni ’80, periodo in cui molti ingegneri realizzarono che potevano trovare sbocco lavorativo in Marocco. I settori da allora si sono ampliati e molte figure professionali oggi vi trovano impiego a tal punto che il governo ha dovuto prendere delle misure contro il lavoro in nero. Infatti sono rigide le normative per ottenere un permesso lavoro nel paese del Maghreb. E’ necessario appunto, dimostrare che il candidato straniero non abbia altri profili con gli stessi requisiti, per garantire lavoro anche agli studenti del Marocco.

L’esperienza di Giulia, 26enne laureata in architettura a Torino parla da sé. 

Dopo estenuanti stage e colloqui di lavoro nella regione Piemonte e nel resto d’Italia, a giugno si trasferisce nella capitale del Marocco, Rabat, assieme al fidanzato marocchino. Già ad ottobre aveva trovato un lavoro stabile che le offriva soddisfazione ed u buon salario.

Riportiamo qui di seguito parte della sua intervista.

 

“All’inizio mi spaventava l’idea di trasferirmi in un Paese così diverso dal mio – racconta Elisabetta – ma in realtà sono riuscita a inserirmi bene. Il lavoro, poi, è stato davvero una sorpresa”. Una sera di fine luglio la ragazza ha mandato il suo cv a uno studio di architetti di Rabat. La mattina successiva, alle 8, ha ricevuto una telefonata che la invitava a presentarsi in studio per un colloquio (“Proprio come succede in Italia”, commenta, ironica).  Ed ecco la proposta: “Dichiarandosi disponibili ad assumermi, i superiori mi hanno chiesto quanto volessi essere pagata. Io tentennavo, non conoscendo gli standard del Paese. Poi mi sono fatta coraggio: ‘L’equivalente di 1.000 € mensili per me va bene’. Risposta: ‘Signorina, qui la vita non è poi tanto meno cara che in Europa. Per vivere con serenità servono almeno 1.500 € al mese’. E quello è il mio attuale stipendio”. 

 

E riguardo gli studenti ed ai giovani in generale, il Marocco offre varie soluzioni di scambi culturali e stage in Diritti Umani e Medicina, volontariato nell’insegnamento e molto altro.

Cosa ne dite di queste nuove opportunità?

 

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