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DAVID CAMERON: NIENTE PIÙ SUSSIDI AI DISOCCUPATI IMMIGRATI DALL’UE

Created on Monday, 03 February 2014

regno unito unione europea

DAVID CAMERON: NIENTE PIÙ SUSSIDI AI DISOCCUPATI IMMIGRATI DALL’UE

Sicuramente quando si cerca una meta ideale per emigrare una delle prime che vengono in mente è la Gran Bretagna. Tuttavia, probabilmente non tutti sanno che, a partire dal 1 gennaio 2014, David Cameron ha deciso di revocare tutti i sussidi ai disoccupati per gli immigrati dall’Unione Europea. In poche parole, chi è arrivato in Gran Bretagna per cercare lavoro dall’Unione Europea e risulta essere disoccupato non avrà più diritto ad alcun sussidio. Si dovranno aspettare tre mesi per poter inoltrare una domanda per chiedere assistenza che, sino a questo momento, era garantita. Cameron ha dichiarato che non ha preso questa decisione per andare contro l’Unione Europea o per cercare di sfavorire chi arriva in Gran Bretagna anche perché, la maggior parte di suddette persone paga le tasse nel Regno Unito e lavora onestamente arricchendo la nazione. Quello che si cerca di fare è inasprire le regole per chi arriva senza voglia di fare nulla, senza avere un posto di lavoro, perché consapevole del fatto che si possono ricevere dei sussidi.

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Ma perché proprio la data del 1 gennaio 2014? Perché cadono quelle barriere temporanee che il governo di Londra aveva chiesto per cercare di tenere fuori dal mercato del lavoro rumeni, bulgari e cittadini dei Paesi diventati membri dell’Ue da poco. Naturalmente, la politica di Cameron in materia è stata spinta soprattutto dall’ala conservatrice del suo partito, preoccupata per una possibile invasione di cittadini dell’Est Europa che avrebbero potuto prendere d’assalto la capitale e le altre grandi città britanniche. Si tratta, insomma, di una misura preventiva, finalizzata a evitare suddetta invasione e non a scoraggiare i cittadini dell’Unione che arrivano con la voglia di lavorare e produrre. La manovra poteva essere bloccata per via delle scorse festività, ma il governo Cameron ha fatto di tutto per approvare la legge prima di Natale.

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